Autostrade per biciclette by Stefania G.

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Piste ciclabili, ciclovie e autostrade per biciclette.

È stata inaugurata in Germania la prima autostrada per biciclette del mondo. Una superstrada nata dalla volontà di estendere il contenimento delle emissioni di gas anche per gli spostamenti extraurbani.
Il progetto tedesco ha preso il nome di Radschnellweg, letteralmente traducibile con “autostrada ciclabile”. Il concetto è lo stesso di quello alla base delle classiche autostrade che conosciamo fin troppo bene. E’ larga circa 4 metri e il traffico è diviso dalle sue carreggiate con due filari paralleli di alberi che proteggono la porzione di strada dei ciclisti. La grande ampiezza della pista ciclabile dovrebbe assicurare inoltre una pacifica compresenza di ciclisti veloci e ciclisti lenti. Un percorso costruito per facilitare gli spostamenti lunghi con la bicicletta e mantenere allo stesso tempo una buona velocità media di percorrenza. Lungo l’autostrada, quindi, sono stati ridotti al minimo i semafori, le curve, e altri ostacoli in grado di impedire una buona viabilità.
Mentre in Italia continuiamo a dibattere sulle piste ciclabili che riusciamo poco a realizzare, nel resto d’Europa sono già avanti e le autostrade per biciclette spuntano come funghi. Oltre alla Germania, anche in Inghilterra ed in Svezia ci sono progetti simili. La bicicletta è molto utilizzata per andare al lavoro o per fare la spesa è ed ormai una routine di moltissime persone. In Danimarca, ad esempio, esiste una rete interminabile di piste ciclabili, volute fortemente dalle amministrazioni locali, per incoraggiare i danesi a percorrere giornalmente distanze anche di decine di chilometri per recarsi al lavoro o a scuola. Ormai da tempo si viaggia infatti sulle “bicistrade”, vale a dire vere e proprie autostrade riservate alle biciclette, con tanto di pavimentazione adeguata, aree di servizio e un numero ridottissimo di incroci. Anche diverse, svariate e tutte interessanti le iniziative promozionali messe in campo dalle amministrazioni: si parte dalla creazione di “corsie preferenziali” per consentire le chiacchiere fra bici che camminano in parallelo, alla distribuzione di cioccolatini e caramelle in premio a quei cittadini che aderiscono rispettando cinque regole fondamentali: essere gentili, guidare sulla destra, segnalare gli spostamenti, sorpassare con riguardo, scampanellare poco.
l’Italia non ha autostrade per le bici ma ha degli interessanti percorsi pensati apposta per le biciclette. Si parla proprio di ciclovie, cioè strade di lunga percorrenza e poco traffico che consentono di attraversare grandi aree di territorio, passando per paesaggi incredibili. Si chiama Vento ed unisce Venezia a Torino, sfruttando ciclabili vere e proprie, argini ed alzaie di fiumi e canali.
n’altra ciclovia si snoda tra Campania e Puglia, collegando Napoli a Bari, è la Ciclovia dei Borboni. Il suo percorso è pressocchè pianeggiante, paesaggisticamente è molto bella e varia. La cornice di un’altra ciclovia è quella delle Alpi lungo il Sentiero della Valtellina. Un altro anello ciclo pedonale è attorno al Lago di Varese, segnalato benissimo e adatto a gite di mezza giornata. Ricca di canneti e bellissime vedute tra montagne ed acqua.
Altro esempio è la ciclabile della Pusteria, proprio al centro delle Dolomiti. Il panorama è incredibile e il dislivello è realmente poco perché si pedala a fondo valle. La lunghezza complessiva è di 105 Km, comodi da spezzare in tre tappe essendo il percorso ricco di zone attrezzate.

Fonte : CiakSocial

Autore: Stefania G.

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